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Sintomo psichico e suo significato

La psicoanalisi ha permesso lo studio e l’approfondimento dinamico delle varie psicopatologie attraverso la scoperta che i meccanismi che operano nella mente di una persone sofferente di disturbi psicopatologici siano esattamente gli stessi che operano nella mente di una persona "sana"; la differenza sta nell'intensità con cui i conflitti che agiscono nella mente della persona si manifestano esternamente , ed intervengono nella sua vita personale e sociale. In ognuno (nei soggetti "sani", così come nei soggetti "malati"), esistono dei conflitti tra pulsioni e forze inconsce di vario tipo. Pulsioni inaccettabili per la mente cosciente, vengono fermate con l'ausilio dei cosiddetti meccanismi di difesa. I sintomi nevrotici sono la espressione simbolica, nella vita cosciente, sotto forma di compromessi più o meno riusciti ed efficaci,di conflitti tra le forze di repressione dei vissuti e quelle che tendono a farli accedere alla vita cosciente.
La concezione energetica e dinamica delle forze che alimentano la vita psichica, induce a supporre che una quantità importante di risorse è impiegata per mantenere questo equilibrio precario e per sostenere la lotta contro l’angoscia o la depressione a scapito di una normale maturazione psicosessuale.
La psicoanalisi , rinforzando l’Io del soggetto, si pone come obiettivo quello di permettere al materiale rimosso di riaffiorare alla coscienza, in modo tale da liberare l´ energia repressa, il che è utile al perseguimento della maturazione affettiva.
Il disvelamento del materiale rimosso avviene attraverso la tecnica delle libere associazioni delle idee (intuito e inaugurato da Sigmund Freud) , applicabile alle fantasie diurne e al materiale onirico. Pur restando inconsci, questi conflitti possono spesso manifestarsi tramite degli "indizi indiretti", che è possibile cercare di interpretare da una prospettiva psicoanalitica. Tali indici di conflitto, nella teorizzazione Freudiana, possono includere i lapsus, le dimenticanze, gli errori di distrazione, i sogni, ma anche ogni tipo di produzione creativa della persona (ad esempio, l'attività artistica e quella intellettuale, tramite processi di sublimazione; e, pur non generando una situazione patologica, si possono considerare come sintomi della presenza di tali conflitti. Questi fenomeni fanno ovviamente parte della vita delle persone "sane", così come di quelle che manifestano sintomi patologici. I contenuti rimossi vengono mantenuti nell'inconscio da quelle che Freud chiama resistenze, che hanno lo scopo di impedire che il materiale che un tempo era ritenuto pericoloso per il soggetto possa "riemergere" in futuro. la differenza tra soggetto "malato" e "sano" è solo quantitativa e non qualitativa: la differenza sta nell'intensità e struttura dei conflitti inconsci che la persona si trova a dover fronteggiare, e nel modo con cui questi conflitti si esprimono.
Se nel lavoro clinico ci troviamo di fronte ad un soggetto che ha una riluttanza od un rifiuto più o meno conscio ad abbandonarsi alle libere associazioni e ad utilizzare lo strumento linguistico e tende a privilegiare una posizione più o meno regressiva che si spinga fino ad ai suoi esordi esistenziali o anche oltre allora si lavora con l’ipnosi che è un processo che si attua tramite la metodologia ipnotica. Esso ha come fine il perseguimento di uno stato particolare definito come trance, coinvolgente sia la componente psichica che somatica dell’individuo.
È una potente arma esplorativa della conoscenza di sè ed un veicolo fondamentale del proprio spazio creativo, ma può essere adoperata come strumento terapeutico in ogni forma di conflitto o di disagio psicologico che possa comportare disturbi di carattere o di personalità. In essa le procedure , tradotte in linguaggio neurobiologico. mirano ad ottenere "il consenso" da parte dell’emisfero sinistro ("utilizzazione dell’emisfero dominante") realizzando in definitiva l’accesso all’emisfero destro e la successiva interazione con lo stesso, che nel frattempo si è trasformato nell'emisfero dominante,mediante comunicazione empatica, musicale (nell’emisfero destro sono presenti intere gestalt auditive), l’affettivizzazione del rapporto, metafore, forme linguistiche immaginifiche, fiabe, favole, inclusi i messaggi non verbali.
Per introdurre progressivamente lo strumento linguistico nella trance e poter utilizzare i vantaggi delle due tecniche, analitica e ipnotica, in modo da rendere più breve il processo elaborativo ed evolutivo possiamo usare la ipnoanalisi sincronica e sequenziale.
Nella ipnoanalisi sincronica al soggetto, collocato in stato di trance , viene chiesto di associare liberamente, si procede cioè come in un trattamento psichico classico, contando sul fatto che lo stato di trance possa agevolare in modo compenetrativo lo scambio terapeuta -.paziente.
La ipnoanalisi sequenziale prevede invece in una prima fase l’ottenimento della trance ipnotica e, successivamente ,dopo aver riorientato il paziente, si lavora. con lo strumento associativo, sul materiale fantasmatico emerso durante la trance.