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Metodo ipnotico

Con "ipnotismo” si intende la metodica e le tecniche impiegate dall'ipnotizzatore per realizzare l'ipnosi. che è uno stato di trance,il quale coinvolge sia la componente psichica che somatica dell’individuo.
È una potente arma esplorativa della conoscenza di sè ed un veicolo fondamentale del proprio spazio creativo, ma può essere adoperata come strumento terapeutico in ogni forma di conflitto o di disagio psicologico che possa comportare disturbi di carattere o di personalità.
Freud abbandonò l'ipnosi in quanto , per come veniva allora praticata era una tecnica coercitiva e l'effetto suggestivo creato dalle parole dell'ipnotista forzava le difese, senza elaborarle, a differenza di quanto avveniva in analisi e ,per questo motivo,esse tendevano a ripresentarsi immutate a breve distanza dalla seduta ipnotica. Anche il transfert non poteva essere analizzato e metabolizzato.
Anna Freud (l'Io e i meccanismi i difesa), in modo consonante, specifica che l'ipnotizzatore mirava ad eliminare ogni resistenza dell'Io per accedere direttamente ai contenuti inconsci impedendo così all'Io di prendere parte al processo terapeutico: una volta che l'influenza dell'ipnotizzatore scemava l'Io riprendeva il sopravvento e rendeva vano tutto il lavoro dello psicoterapeuta.
A partire dal lavoro di Erickson è prevista la partecipazione dell’Io cosciente per un più agevole accesso all’emisfero non dominante (inconscio) e per garantire, attraverso la collaborazione tra l’io cosciente del soggetto e l’ipnoterapeuta, l’aggiramento delle resistenze e la capacità di ottenere risultati duraturi. E' un meccanismo analogo a quello che in analisi viene definita "alleanza di lavoro" per cui lo psichismo del paziente si scinde in una parte che sperimenta gli affetti e una parte, alleata con il terapeuta, che si sviluppa attraverso un meccanismo di identificazione con lui: si viene così a creare quel rapporto collaborativo e realistico che è prezioso allo scopo di elaborare la relazione transferale.
Tale alleanza, che sembra essere uno dei requisiti fondamentali per un progredire favorevole del processo analitico e quindi per la risoluzione del transfert, gioca un ruolo chiave egualmente nella tecnica della ipnosi Eriksoniana .
In essa le procedure , tradotte in linguaggio neurobiologico. mirano ad ottenere il consenso" da parte dell’emisfero sinistro ("utilizzazione dell’emisfero dominante") realizzando in definitiva l’accesso all’emisfero destro e la successiva interazione con lo stesso, che nel frattempo si è trasformato nell'emisfero dominante,mediante comunicazione empatica, musicale (nell’emisfero destro sono presenti intere gestalt auditive), l’affettivizzazione del rapporto, metafore, forme linguistiche immaginifiche, fiabe, favole, inclusi i messaggi non verbali.
Potremmo definire l’ipnosi classica ,autorevole, impositiva come “ipnosi paterna”, l’ipnosi Eriksoniana come ipnosi accogliente, “materna”.Si possono utilizzare tecniche dirette, in cui l’attenzione è indirizzata su un oggetto esterno o su un punto o indirette.
Si possono utilizzare tecniche dirette, in cui l’attenzione è indirizzata su un oggetto esterno o su un punto o indirette..
In questo ultimo, nella tecnica di ricalco-guida si ricrea un meccanismo simbiotico identificatorio molto arcaico, fatto di linguaggio essenziale o addirittura metalinguistico,cioè non verbale, che sembra ripetere le esperienze del bambino nelle prime fasi della vita, riferentisi a precoci sensazioni tattili, termiche, uditive, visive e cenestesiche.
Si verifica cioè una dissociazione dell’io del soggetto in una parte osservantesi alleata e mimetica con l’ipnoterapeuta tramite identificazione e una parte che sperimenta le sensazioni e le immagini proposte.

Tecniche fondamentali
Con l’ipnosi si utilizza il nostro corpo come un meccanismo di biofeedback che consiste nell’uniformarsi ai comportamenti dell’altro, attraverso un assecondamento (ritmo della voce, respiro, sbattimento delle palpebre posizione delle gambe, postura generale del corpo…) che viene definito ricalco. Otteniamo così il rapport .Una volta che questo si è verificato si stabilisce appunto un circuito di feedback per cui il soggetto che è davanti a noi progressivamente avrà la tendenza a fare ciò che facciamo noi e viene condotto (guida) in stato di trance progressivamente attraverso le transizioni mettendole in relazione. L’ipnoterapeuta crea una relazione tra le varie asserzioni in modo tale che, invece di saltare da uno stato di coscienza all’altro, il paziente vi passa senza scosse. Vediamo più dettagliatamente le tecniche

Ricalco e guida verbali
Ottenuto il ricalco noi guidiamo il soggetto in genere formulando prima una asserzione orientata del tutto verso il mondo esterno , assolutamente verificabile e poi aumentando gradatamente il numero di asserzioni orientate verso il mondo interno. Milton Erickson ha spesso descritto la trance come il fatto di avere l’attenzione focalizzata all’interno. Questo procedimento è noto come “modellamento causale”.Il modo più semplice e meno potente di collegare due asserzioni è tramite la congiunzione “e”, il secondo è usare “mentre” o “quando”, la forma di collegamento più forte è “fa” oppure “causa”.
Importante è utilizzare adeguati sistemi rappresentazionali, cioè i diversi canali sensoriali,
Essi sono:
VISIVO
Include le cose che vediamo o come qualcuno o qualcosa ci sembra
UDITIVO
Include i suoni, le parole che ascoltiamo e gli elementi paraverbali (tono, ritmo etc...)
CENESTESICO
Sensazioni esterne che includono il tocco di qualcuno o qualcosa, la pressione etc...
OLFATTIVO
Gli odori
GUSTATIVO
il gusto
I primi tre canali (Visivo - Uditivo - Cenestesico) sono i più usati nel prendere le decisioni e nell'analizzare le situazioni consciamente.
Gli ultimi due (olfattivo e gustativo) sono percepiti in maniera più inconscia.
Nella metodologia ipnotica si ricalca il canale sensoriale presente e si guida a quelli non attivi al momento.

Ricalco e guida non verbali
In questo caso non vi è bisogno di parlare, dobbiamo semplicemente rifletterci nell’altro per ottenere rapport, utilizzando elementi meta comunicativi, della corporeità e metterci in uno stato alterato di coscienza, assicurandoci che l’altro ci stia seguendo.

Ancoraggio

Una volta indotto lo stato di trance possiamo sistemare delle ancore in modo da poter reindurre una trance quando la vogliamo, per esempio cambiando tono di voce, movimenti, atteggiamento ed espressione rispetto allo stato di coscienza normale. Si creerà subito uno stato di coscienza alterato.
L’ipnosi quindi è un processo che permette di entrare in contatto con la parte più profonda di noi, di conoscersi, di crescere, di avviare delle decise trasformazioni. L’ipnosi moderna è una raffinata e profonda capacità di comunicare con se stessi e con gli altri. .Nel fenomeno ipnotico non si perde coscienza, ma si entra in uno stato naturale, una condizione ideale che si può paragonare a quella che si verifica quando si è appena svegli al mattino, rilassati e tranquilli. I tre i grandi obiettivi che si prefigge l’ipnosi moderna sono, in sintesi,: eliminare le emozioni negative, «centrare» l’individuo, instaurare motivazioni e elementi positivi