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Autoipnosi

Autoipnosi

Una volta che il soggetto, dopo un allenamento adeguato,è entrato in possesso della capacità di entrare in trance è in grado di ricorrervi da solo tramite autoipnosi ogni qualvolta lo ritenga opportuno.Questa pratica viene sollecitata dall'ipnoterapeuta tramite comando post-ipnotico durante lo svolgimento della trance ipnotica.Il soggetto, successivamente, può ritagliarsi, in ogni momento della giornata , uno spazio per lo svolgimento di questa pratica, allo scopo di interporre una specie di cuscinetto protettivo e meditativo tra sè ed eventuali disagi o situazioni stressanti a cui è andato incontro magari durante il vissuto quotidiano o al fine di antagonizzare angosce o stati depressivi più o meno strutturati.Sarà importante ricreare una situazione ambientale sovrapponibile a quella in cui si svolgeva l'ipnosi utilizzando un ambiente silenzioso e possibilmente parzialmente oscurato,ripercorrendo il cammino che solitamente viene svolto con lui.Infatti attraverso la identificazione con l'ipnotista il soggetto svolge contemporaneamente i due ruoli seguendo così il percorso ormai consolidato che inizia con l'ancoraggio utilizzato dal terapeuta che comporta una chiusura più o meno rapida degli occhi ed un rilassamento progressivo del corpo.Successivamente verrà evocata una immagine di discesa nell'incoscio tramite la visualizzazione di una scala (oppure una scala mobile, un ascensore) e quindi, utilizzando metafore e aneddoti capaci di sollecitare l'emisfero destro si attiveranno le visualizzazioni già sperimentate con il terapeuta che sono le più confacenti alla instaurazione di pensieri positivi e fortificanti, di equilibrio, forza, calma, autostima sicurezza facendo così evaporare e dissolvere immagini portatrici di angoscia o depressione.L'autopnosi può essere svolta secondo modalità regressive attraverso un percorso mirato che scenda in profondità nelle viscere dell’inconscio, permettendo al soggetto di regredire dolcemente alle primissime fasi della sua esistenza. Dopo questa navigazione nel profondo il soggetto sostituirà il "ora ti sveglierai" dell'ipnoterapeuta con "ora mi sveglierò"e la trance si interromperà senza alcun problema e questo lo affermo per antagonizzare le angosce di alcuni soggetti che temono di non svegliarsi in quanto profondamente attratti dalla regressione e dalla pace profonda della trance ipnotica.
Per finire voglio ricordare che lo stato di trance viene perseguito non al fine di estraniarsi dalla realtà, ma, al contrario, con l’obiettivo di raccogliere le proprie energie per entrare nuovamente in pieno contatto con il mondo dopo essersi depurato dalle ansie perturbatrici e quindi con rinnovato vigore.