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Disturbi di personalità

I DISTURBI DI PERSONALITÀ
La necessità di avere un riferimento nosologico per inquadrare problematiche psichiche che non possono essere collocate tra le nevrosi e le psicosi ha portato a formulare la definizione di "disturbi di personalità": Nel DSM IV tali disturbi vengono suddivisi in tre gruppi:

Primo gruppo
Cluster A: eccentrico e bizzarro.
Disturbo paranoide, schizoide e schizotipico;

Secondo gruppo
Cluster B : imprevedibile
Disturbo antisociale, borderline, istrionico e narcisistico

Terzo gruppo
Cluster C: ansioso
Disturbo evitante, dipendente e ossessivo-compulsivo.

Primo gruppo. Cluster A

Disturbo paranoide di personalità:
Il soggetto è caratterizzato da marcata sospettosità, sfiducia e diffidenza nei confronti degli altri per cui qualsiasi azione e motivazione altrui, anche banale, viene analizzata approfonditamente nel tentativo di scoprirne una minaccia, un tradimento o un inganno. Le persone con questo disturbo di personalità sono generalmente fredde e distanti nelle relazioni interpersonali, oppure sono controllanti e gelose se sviluppano un attaccamento. Tendono a reagire con sospetto ai cambiamenti situazionali e a trovare motivazioni ostili e malevole sotto gli atti futili, innocenti o persino positivi degli altri. queste motivazioni ostili rappresentano le proiezioni della loro stessa ostilità verso gli altri . Il disturbo paranoide si manifesta maggiormente negli uomini e spesso presenta comorbilità con il disturbo schizotipico, con quello borderline e con quello evitante di personalità .

Il disturbo schizoide di personalità
I soggetti con questo disturbo di personalità sono introversi, tendenti al ritiro, solitari, emotivamente freddi e distanti. Appaiono il più delle volte assorbiti nei propri pensieri e nelle proprie sensazioni e hanno paura dell'amicizia o dell'intimità con gli altri. Sono reticenti, sognano a occhi aperti e preferiscono la speculazione astratta all'azione pratica. Raramente essa riferiscono forti emozioni, in più non sono interessati al sesso e trovano piacevoli ben poche attività. Indifferente alle lodi, alle critiche ed ai sentimenti altrui, il soggetto che soffre di questo disturbo è molto solitario e si dedica esclusivamente agli interessi che può coltivare in solitudine. Il disturbo mostra spesso comorbilità con il disturbo schizotipico, evitante e paranoide, questo perché esistono molte somiglianze fra le quattro malattie. I sintomi del disturbo schizoide di personalità hanno parecchi elementi in comune anche con le fasi iniziali della schizofrenia.

Il disturbo schizotipico di personalità.
I soggetti affetti dal disturbo schizotipico di personalità in genere presentano le stesse difficoltà di relazione interpersonale di chi soffre del disturbo schizoide. Tali sintomi sono essenzialmente quelli che si trovano nelle fasi iniziali della schizofrenia, ovvero credenze strane, pensiero magico, superstizioni, convinzione di essere chiaroveggenti e telepatici. L'eloquio della persona affetta dal disturbo è talvolta insolito e poco chiaro, il comportamento e l'aspetto possono essere stravaganti; per esempio essa può parlare da sola o indossare abiti sporchi o trasandati. Sono presenti anche idee di autoriferimento, ossia la convinzione che gli eventi abbiano un significato particolare e insolito, specialmente nei loro confronti. Questo disturbo presenta anche molti altri sintomi più bizzarri, benché non così gravi da giustificare la diagnosi di schizofrenia. Si ritiene tuttavia che i soggetti con questo disturbo di personalità abbiano un'espressione fenotipica attenuata dei geni che causano la schizofrenia.

Secondo gruppo
Cluster B

Il disturbo istrionico di personalità
In passato tale disturbo era definito come "isteria". Esso è caratterizzato da persone che mostrano comportamenti eccessivamente drammatici e teatrali, e che cercano in continuazione di attirare su di sé l'attenzione degli altri; a questo scopo si servono spesso del loro aspetto fisico, attraverso abiti eccentrici, un trucco particolare o un colore dei capelli insolito. Benché manifestino in maniera plateale forti emozioni, i loro sentimenti effettivi sono piuttosto superficiali. Queste persone possono essere sessualmente provocanti e seduttive in situazioni e modi non appropriati, e sono facilmente influenzabili. Il disturbo istrionico di personalità è più comune tra le donne che tra gli uomini. La comorbilità maggiore si ha con il disturbo borderline di personalità.

Il disturbo narcisistico di personalità
Allo stato attuale, nel DSM 5, è stato derubricato dai disturbi di personalità in quanto il narcisismo viene considerato un investimento pulsionale sul proprio sè come caratteristica di funzionamento psichico e non come entità psicopatologica nosograficamente rilevante con caratteristiche autonome.

Il disturbo antisociale di personalità
Il disturbo può presentarsi prima dei 15 anni di età, e protrarsi nell'età adulta. Tra i principali sintomi figurano , da ragazzi, le assenze da scuola, le fughe da casa, le frequenti menzogne, e successivamente, anche tutti i comportamenti sociopatici, di infrazioni della legge e che violano e distruggono la proprietà altrui .Vi è una incapacità di sostenere un'attività lavorativa continuativa. e sono incapaci di pianificare il futuro. Agiscono impulsivamente, sono irritabili e aggressivi ,non manifestano rimorsi e non attribuiscono alcun tipo di valore all'onestà e alla verità.

Il disturbo borderline di personalità
Devo premettere che a tale problematica è stato dedicato un link specifico data la ampiezza del problema. Il disturbo borderline di personalità esordisce nell'adolescenza ed è più frequente tra le donne rispetto agli uomini .Sono individui caratterizzati da instabilità nelle relazioni interpersonali, nell'umore e, a livello interno, nell'immagine di sé, per cui le emozioni possono infatti subire bruschi e improvvisi cambiamenti così come la considerazione nei confronti di altre persone,. Quando temono la perdita della figura di riferimento, il loro umore cambia sensibilmente e si manifesta spesso una rabbia intensa e inappropriata. Il cambiamento d'umore è accompagnato da drastici mutamenti nella visione del mondo, di se stessi e degli altri, dal bianco al nero, dall'odio all'amore o viceversa. Le relazioni, spesso esclusive e di breve durata, sono intense e presentano periodi di idealizzazione e supervalutazione dell'altro, che spesso virano nella direzione opposta, giungendo anche al disprezzo, nel giro di pochissimo tempo. Frequenti sono gli atteggiamenti minacciosi, così come i tentativi di suicidio o di automutilazione, dovuti al senso di vuoto e depressione anaclitica che affliggono cronicamente queste persone; Il soggetto borderline teme un abbandono (reale o immaginario) e per questo compie disperati tentativi di evitarlo; non sopporta di essere lasciato solo e ha bisogno costante di essere al centro dell'attenzione altrui. Il comportamento autolesivo può comprendere anche tentativi di suicidio. Il senso di sé non è chiaro e coerente e non esiste alcun punto fermo circa valori, ideali e scelte. I più comuni disturbi concomitanti sono l'abuso di sostanze, la promiscuità sessuale, le abbuffate, il gioco d‘azzardo nonché i disturbi istrionico, narcisistico, dipendente, evitante e paranoide di personalità .

Terzo gruppo
Cluster C

Il disturbo evitante di personalità
Tale disturbo affligge le persone molto sensibili alla minima critica e che hanno solo relazioni interpersonali in cui siano sicure dell’affetto dell’altro, finendo per dubitare della sincerità dei sentimenti altrui anche se improntati alla benevolenza. Nelle situazioni sociali questi individui sono inibiti dalla angoscia di poter dire qualcosa di inadeguato o di trovarsi in grave imbarazzo per problemi eritrofobici .

Il disturbo dipendente di personalità
I soggetti affetti da tale disturbo hanno un costante bisogno di essere accuditi e un comportamento sottomesso e adesivo. Si sentano a disagio ad affrontare la solitudine e lasciano agli altri la responsabilità di decidere della loro stessa vita. Si mostrano sempre d'accordo con tutti e hanno grosse difficoltà nell'intraprendere di propria iniziativa qualsiasi attività sentendo la necessità permanente di essere consigliati e rassicurati. Spesso subordinano i propri bisogni a quelli degli altri, dal momento che pensano che, altrimenti, potrebbero rovinare le relazioni che hanno costruito e nel momento in cui una relazione intima termina, ne cercano immediatamente una nuova con cui sostituire la precedente. I soggetti affetti da questo disturbo mostrano sfiducia nelle proprie capacità, pratiche e di giudizio. Si manifesta maggiormente nel sesso femminile e si associa frequentemente al disturbo borderline e a quello evitante e compare nella prima metà della vita adulta.

Il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità
Il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità si distingue dal semplice disturbo ossessivo-compulsivo per la mancanza delle ossessioni e delle compulsioni tipiche di quest'ultimo. Questi soggetti sono caratterizzati da perfezionismo e preoccupazione per i minimi dettagli e dall'osservazione scrupolosa di regole, orari e via dicendo. La attenzione ai piccoli particolari danneggia la loro capacità operativa dovuta anche al loro timore di sbagliare. Spesso le loro relazioni personali sono scarse data la loro rigidità e inflessibilità. Anche le loro argomentazioni morali mancano di qualsiasi , anche minima, flessibilità Non riescono a liberarsi di oggetti ormai vecchi e inutili, li accumulano dato il loro valore simbolico. Spesso sono avari, attaccati al denaro e incapaci di una sana vita affettiva improntata solo alla convenienza e, caratterizzati da un a evidente difficoltà a spendere denaro ed ad una parsimonia fastidiosa tendono a vivere al di sotto delle loro possibilità.. Tale disturbo presenta un'elevata comorbilità con il disturbo evitante di personalità.