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Psicoanalisi o psicanalisi

"Psicoanalisi" è considerata la dicitura corrente, mentre il termine "Psicanalisi" è riservato solo alla psicoanalisi di orientamento Lacaniano. In una lettera di Freud a Jung viene proprio data come indicazione di utilizzare esclusivamente il termine PSICOANALISI e non psicanalisi.Freud da subito cercò di essere rigoroso, anche per i particolari che potrebbero sembrare insignificanti o poco importanti.Secondo me questa all'epoca fu una necessità dettata dal fatto che stava nascendo una nuova scienza e quindi si abbisognava di punti fermi. A parte la terminologia, si tratta di un metodo di cura basato sulle libere associazioni I pazienti, distesi su un divano, vengono invitati a tradurre i pensieri in parole attraverso libere associazioni e invitati a comunicare tutto ciò che passa loro per la mente senza censure o distinguo anche se tali pensieri sembrano incongrui inincidenti o non tematizzati, in modo che scorrano liberamente senza alcuna logica razionale allo scopo di vincere l'azione di censura delle tradizioni, della morale e degli imperativi sociali. Questo metodo permette di sondare la parte inconscia della mente in cui sono depositati, grazie alla rimozione,pensieri dolorosi e inaccettabili, talmente insopportabili che la psiche li bandisce. In questo modo la persona perde la consapevolezza di tali pensieri e la sua mente non viene più perturbata da essi, almeno temporaneamente. Tuttavia può accadere che i traumi rimossi, pur non direttamente disponibili alla coscienza ma comunque presenti nell'inconscio, generino ansia e sentimenti negativi, i quali esercitano un'azione patologica sul comportamento umano. Inoltre Freud introdusse il concetto di transfert( vedi link sulla Psicoanalisi). ovvero quel vincolo emotivo che si stabilisce tra paziente e analista, con il quale il paziente sposta sentimenti e pensieri relativi ad una relazione significativa della sua vita sull'analista. Nella concezione di Freud il transfert era indispensabile alla guarigione del paziente, in quanto lo rendeva parte attiva del processo terapeutico, aiutandolo a scoprire da sé il modo migliore per risolvere il suo trauma. Questo era un concetto nuovo e stupefacente per il tempo, in quanto fino a quel momento il paziente veniva considerato come parte passiva del processo terapeutico.Il modello della mente umana sviluppato da Freud è costituito da tre parti fondamentali, dette istanze:
1)Io. Rappresenta il substrato cosciente, ovvero ciò di cui si ha consapevolezza. L'Io ha la funzione di intermediario tra Es, Super-Io e la realtà esterna;
2)Es. è la parte inconscia, la quale raccoglie e mantiene un enorme numero di informazioni che vengono rimosse dalla prima infanzia sino alla morte. L'Es è anche il serbatoio delle pulsioni sia sessuali che aggressive;
3)Super-Io. è il "censore" della mente umana. È razionale e contiene tutte le norme morali; si oppone aspramente ai contenuti dell'Es che sono al contrario irrazionali e istintuali.
In una situazione di normalità i ricordi rimossi che stazionano nell'Es vengono bloccati dal Super-Io e non sono in grado di raggiungere l'Io, quando invece un qualsiasi elemento cosciente riesce a risvegliare un oggetto rimosso si sviluppa un conflitto tra il ritorno del rimosso e le resistenze del Super-Io.
Freud chiama tale situazione nevrosi, oppure psicosi nel caso in cui l'alterazione sia così pesante da compromettere il contatto con la realtà e portare ad un disturbo di personalità.