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Ipnosi esistenziale

Per quanto riguarda il concetto di esistenzialità cioè di essere nel mondo, bisogna premettere che gli esseri umani hanno difficoltà molto maggiore a rilevare una sensazione di benessere che non a sperimentarne il suo contrario, tranne nei casi in cui la sensazione di piacere sia molto accentuata il tema dell’angoscia esistenziale, pone il quesito se in noi esista un fondo costitutivo di ansia che scaturisce non tanto da una conflittualità nevrotica e perciò, in quanto tale, riducibile, ma da uno “zoccolo duro” un dosaggio ineliminabile che concerne il nostro status di esseri mortali che vedono progressivamente svanire la loro vitalità giorno per giorno e che sono smarriti di fronte ad una vita che non offre loro né senso né significato. Io credo che, se non siamo baciati da una fede che ci promette che la vera vita sarà quella futura e che i dolori della esistenza sono dovuti ad una colpa e che hanno perciò un valore espiativo, la nostra spinta vitale possa solo venirci da un” carpe diem” quotidiano in cui la mattina, quando apriamo gli occhi, possiamo sentirci felici di esistere e di ciò che abbiamo senza aspirare a soddisfare fantasie e idee onnipotenti L’induzione ipnotica permette di far entrare il soggetto in uno stato di trance. . L’ipnosi non fa altro che permettere all’emisfero destro di attivarsi. Durante la trance osserviamo infatti che la attività dell’emisfero destro prevale su quella del sinistro(che in genere è il dominante).Si ha cioè un ribaltamento del funzionamento ordinario dei due emisferi cerebrali, per cui al sopirsi dell´emisfero sinistro ( quello del pensiero logico-astratto, lineare, fondato nel tempo e nello spazio) corrisponde un potenziamento percentuale di quello destro (fondato invece sul pensiero circolare, immaginativo, musicale ed emozionale) grazie al quale è possibile dialogare direttamente con l´inconscio corporeo A partire dal lavoro di Erickson è prevista la partecipazione dell’Io cosciente del soggetto per un più agevole accesso all’emisfero non dominante (inconscio) e per garantire, attraverso la collaborazione tra l’io cosciente del soggetto e l’ipnoterapeuta, l’aggiramento delle resistenze e la capacità di ottenere risultati duraturi.
L’ipnosi esistenziale consente , attraverso la trance, di dilatare il momento presente, di entrare profondamente nella dimensione dell’hic et nunc sottraendoci allo scorrere del tempo e facendoci sperimentare il sapore dell’immortalità. La sensazione , a volte angosciosa, della nostra caducità consiste nel vivere un presente continuamente intessuto di un passato in cui proiettiamo una forma di felicità perduta ed un futuro che, quando non assume una dimensione progettuale, ci vede altresì proiettati verso una dimensione vitale che tende a ridursi progressivamente, per cui ogni momento ci fa assistere alla fine del precedente e, dopo un attimo egli stesso è già dissolto. La trance ipnotica permette di calarci intensamente nell’attimo dilatandolo e sottraendolo ai parametri spazio-temporali.