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Disturbi di personalità 2

Disturbo di personalità?


Gentile Dott. Miscia,ho bisogno della sua opinione riguardo una situazione che mi sta molto a cuore. ho conosciuto un ragazzo qualche tempo fa, che subito si è distinto per essere un tipo brillante, simpatico, molto teatrale e adulatore, dava l'immagine di uomo vincente e che farà strada nella vita. reticente ad avvicinarmi a lui ma con il tempo Mi sono avvicinata a lui proprio per il suo essere brioso e allegro, e cercava di fare tutto quello che piaceva a me per compiacermi, era pieno di premure, anche se inizialmente potevo contestargli il fatto che fosse un pò troppo seduttivo anche con le mie amiche e che mi chiedesse spesso cosa pensavano gli altri di lui. man man che la relazione è andata avanti ho cominciato a notare la sua ipocondria, e spesso mi è sembrato che lui simulasse certi stati emotivi, come le lacrime. ho che improntasse delle vere e proprie sceneggiate durante i litigi, sfruttando dei suoi malesseri fisici per farmi sentire in colpa. Ho notato anche che teneva dei rapporti, a mio avviso ambigui, con delle sue amiche, non improntati a sfondo sessuale, ma con una sorta di attaccamento morboso da parte loro nei suoi confronti, lui si vantava molto di avere tante spasimanti Diciamo che ho iniziato ad avere dei dubbi sul perpetuare la frequentazione con questa persona, soprattutto dopo che ha palesato odio nei confronti di tutti gli uomini che mi stavano accanto, di qualsiasi età, era ossessionato dal mio passato e dagli uomini che ho avuto e faceva di tutto e affermava per sentirsi migliore di loro, quando in realtà si sentiva inferiore dal punto di vista lavorativo ed economico, senza che io glielo abbia mai fatto pesare. Spesso cercava di trasformare la realtà a suo vantaggio tramite bugie sapientemente dosate e tramite lusinghe, fino ad arrivare all'ossessione di guardarsi allo specchio in ogni contesto, perfino nei finestrini delle auto, senza contare che una volta mi sono accorta di nascosto che si ha osservato la sua immagine per minuti, sembrando quasi interagire con essa. Mi sono resa conto con il tempo che spesso ero arrivata a comportarmi in una certa maniera o a fare alcune scelte anzichè altre solo perchè lui faceva in modo di farmi sentire in colpa. Dopo che ho palesato la volontà di non continuare la frequentazione lui ha reagito in maniera inverosimile, come se fossi il grande amore della sua vita, minacciandomi che me ne sarei pentita e attirando la mia attenzione con malesseri fisici vari. Lui non se ne fa una ragione, dicendo che ha perso il grande amore della propria vita, quando in realtà ci frequentavamo giusto da qualche mese! (lui ha 35 anni) come devo comportarmi adesso? io gli ho dato la mia amicizia ma sospetto che voglia tenere un legame per cercare di riconquistarmi... che devo fare? grazie

Salve, in base a quello che scrive è possibile che il ragazzo soffra di disturbo di personalità istrionico narcisistico, con tendenze manipolatorie accompagnate dal bisogno importante di essere al centro dell'attenzione insieme a carenza profonda di autostima. In questi casi una relazione oggettuale è estremamente complessa e può mettere a dura prova le sue capacità di resistenza. Un cordiale saluto. Antonio

Credo si tratti di un disturbo di personalitá

salve dottore,leggo spesso il suo sito e la trovo una bella persona..sono una ragazza di appena 18 anni..ho un disturbo dell'umore nas...la mia é una famiglia normale e tranquilla..siamo 4 figli...l' unico problema é mio padre...ha degli sbalz d umore esagerati ed incontrollabili..vi spiego..torna da lavoro...appena entra in casa é arrabbiato..si chiude in se stesso...inoltre é una persona introversa...eremita..Con gli amici a lavoro dicono che ride e scherza..é un altra persona..noi non reggiamo piu questi suoi comportamenti..strani...quando andiamo a fare la spesa..lui ha la fissa di comprare tonno e olio...ma sempre...vorrei sapere come mai?

Cara ragazza per fare una diagnosi su suo padre e sulle predilezioni alimentari, sarebbe importante conoscerlo bene, in base a quello che scrive è difficile stilare una diagnosi di disturbo di personalità, tantomeno di disturbo bipolare. Sarebbe importante comprendere il motivo del viraggio del suo umore quando rientra a casa,quindi mi scriva ancora precsandomi meglio le sue peculiarità personologiche . Un cordiale saluto. Antonio

Ansia sociale mi stà rovinando la vita

gentile dottore scrivo perché non so più a chi chiedere aiuto ...da un po di tempo a questa parte non vivo una vita normale devo nascondermi dalla gente come una forma di evitamento ho 40 anni e da 10 prendo psicofarmaci , da poco ho cambiato la cura stò più calma in certe occasioni ma non sempre il problema si alterna tra alti e bassi,soffro anche di attacchi di panico quando l'ansia è forte specialmente quando mi espongo alla gente non riesco a controllarmi inizio a sentire un grande disagio tremore interno cuore a mille balbetto e non riesco a parlare quindi me ne stò zitta e facendo magari la figura della scema ... Io non riesco più a vivere così io vorrei avere una vita sociale come ce l'avevo prima sono stata sempre un po timida ma le situazioni le ho sempre affrontate senza problemi ,adesso no non ci riesco più mi sento una buona annulla quasi inesistente ,la prego mi aiuti

Credo si tratti di disturbo di personalità antisociale con crisi di panico sovrapposte quando si espone alla situazione fobogena. La cura che lei peraltro non specifica, va integrata con psicoterapia almeno supportiva, ovviamente preferibile se analisi del profondo. L'ipnosi può agire effuicacemente sul panico, meno sull'evitamento antisociale. Un cordiale saluto. Antonio

Di cosa si tratta?

Ho una cugina che si è sempre comportata in modo irreprensibile: 45 anni, laureata eccellente, lavoratrice, un matrimonio alle spalle, due figli ed un uomo che ama molto con cui ha trascorso questi ultimi 14 anni. L'anno passato all'improvviso deve essere successo qualcosa di anomalo: prima denuncia in famiglia un tentativo, da parte di un collega di lavoro, di approccio spinto tramite email; noi ci preoccupiamo ma lei ad un certo punto ci rassicura dicendo che il pericolo era rientrato e che l'azienda era stata informata (diverse volte era stata soggetta ad assalti di questo tipo andati in fumo).
Mia cugina non è bellissima, ma gentile, cortese, disponibile con tutti. Dopo circa sei mesi in cui la vedavamo soffrire sempre di disturbi addominali, crisi nervose ecc., e dietro l'invito del compagno preoccupato che cercava di capire cosa le stesse succedendo, lei è esplosa denunciandosi davanti a tutta la famiglia! Lei si dichiarò una bugiarda incallita, che mentiva per l'ira che provava verso tutti quando le cose non le stavano bene, che da sempre provava piacere a chattare sui social network, che aveva una dipendenza incontrollata alla lettura di libri romantici poi scaduta in testi erotici (50 sfumature di grigio); denunciò anche la sua abitudine alla masturbazione anche ricorrendo a visioni di filmati porno, ed infine denunciò il suo smodato uso del cibo in quantità disarmante che faceva di nascosto procurandosi stati di malessere dovuti al diabete di cui soffrivano i genitori e che a lei si era manifestato solo nel periodo di gestazione. Tutta questa auto-denuncia perchè voleva essere perdonata e non voleva più vivere nella menzogna. Ovviamente, seppur scioccati, tutti l'abbiamo immediatamente rassicurata e per primo il compagno che ha subito organizzato con lei una settimana di relax con un bel viaggio. Questo il preambolo, poi lei ha incominciato a voler raccontare tutto, denunciando un trauma da ragazza (15 anni) in cui la mamma le confessò chi era il vero padre! In più la responsabilizzò di tenere questo segreto altrimenti gli amanti si sarebbero dovuti separare con grande dolore per la madre. Lei era vergine e fino ad allora aveva pensato solo a studiare, ma tutto cambiò e si trasformò: la scuola andò male e lei in 10 anni ebbe 5 fidanzati e 10 flirt!! Poi si sposò, ma dopo due soli anni era ai ferri corti con il marito che sembrava non amarla abbastanza: difatti cercò solo di tenersi i figli. Poi si affidò all'aiuto dell'attuale compagno, di cui era conoscente, il quale la aiutò prima a risolvere le dispute coniugali, poi a sostenerla in tutto per qualche anno, finchè lei ripresasi gli chiese di voler vivere con lui, cosa che avvenne. A quel punto lui la esortò a riprendere gli studi, la aiutò per il lavoro e tutto andò per il meglio. Oggi scopriamo che lei ha sofferto sempre di gelosia violenta, che nascondeva bene, di insopportazione degli altri che il compagno frequentava. Così per la prima volta, a suo dire, accettò le email di questo collega per sfogo verso il compagno e la famiglia che la trascuravano e non la comprendevano. La cosa più strana che ho notato e che nel raccontare gli accadimenti mia cugina fa difficoltà e si sente male, ha stati di amnesia evidenti in cui lei dice di ricordare tutto e che aveva tutto sotto controllo, che le dispiaceva aver preso in giro il collega, ma che la sua integerrimità non è mai venuta meno. Adesso siamo veramente sconcertati perchè non sappiamo più cosa credere difronte alle sue dichiarazioni che però non hanno mai avuto un completamento sessuale o benefico per lei: ed allora perchè farlo? E se qualcuno molto meno a modo le usasse violenza? Lei dice di stare bene, ma volevamo un parere professionale, grazie. Laura

Cara Laura, sua cugina soffre di un disturbo di personalità di tipo istrionico narcisistico a cui sarebbe opportuno porre rimedio quanto prima fornendole un aiuto sempre nel caso che lei lo accetti, La terapia necessaria è lunga e profonda. Oltre la psicoterapia paicoanalitica anche l'ipnosi regressiva , in casi come questi, può essere molto utile. Un cordiale saluto. Antonio