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Ipnosi, ipnositerapia ed ipnoanalisi

L’ipnosi è un processo che si attua tramite la metodologia ipnotica.Esso ha come fine il perseguimento di uno stato particolare definito come trance, coinvolgente sia la componente psichica che somatica dell’individuo.
È una potente arma esplorativa della conoscenza di sè ed un veicolo fondamentale del proprio spazio creativo, ma può essere adoperata come strumento terapeutico in ogni forma di conflitto o di disagio psicologico che possa comportare disturbi di carattere o di personalità. E' un trattamento che è altamente consigliabile effettuare sotto una guida esperta, la quale, dopo un colloquio iniziale, è in grado di valutare l´opportunità di effettuarlo e,successivamente, quale sia il procedimento d’induzione ipnotico più idoneo, in basse alle peculiarità del soggetto.
Freud abbandonò l'ipnosi in quanto , per come veniva allora praticata era una tecnica coercitiva e l'effetto suggestivo creato dalle parole dell'ipnotista forzava le difese, senza elaborarle, a differenza di quanto avveniva in analisi e ,per questo motivo,esse tendevano a ripresentarsi immutate a breve distanza dalla seduta ipnotica. Anche il transfert non poteva essere analizzato e metabolizzato. Sembra che ci fu un evento determinante che portò Freud all'abbandono dell'ipnosi: "Dopo che avevo liberato dalle sue sofferenze una fra le più docili delle mie pazienti, con la quale l'ipnosi aveva ottenuto i risultati più brillanti, collegando le sue crisi dolorose alle loro cause remote, essa al risveglio mi gettò le braccia al collo. L'inatteso ingresso di una persona di servizio ci evitò una spiegazione penosa, ma noi rinunciammo da quel giorno, per tacito comune accordo, alla continuazione del trattamento ipnotico. Ero abbastanza sereno per non mettere questo incidente sul conto della mia irresistibilità personale, e pensai di avere ora colto la natura di quell'elemento mistico che agiva dentro l'ipnosi. Per escluderlo, o almeno per isolarlo, dovevo abbandonare l'ipnosi."
L’abbandono totale nei confronti di un altra persona rimane un mistero che Freud spiega come legame libidico senza soddisfazione erotica "la stessa umile sottomissione, arrendevolezza, assenza di un senso critico nei confronti dell’ipnotizzatore come nei confronti dell’oggetto amato; la stessa cessazione di ogni iniziativa personale; è indubbio che l’ipnotizzatore ha preso il posto dell’ideale dell’Io" E perciò la relazione ipnotica è "una dedizione amorosa illimitata che prescinde dal soddisfacimento sessuale" e trae maggior forza perché l’impulso è inibito alla meta.
Anna Freud (l'Io e i meccanismi i difesa), in modo consonante, specifica che l'ipnotizzatore mirava ad eliminare ogni resistenza dell'Io per accedere direttamente ai contenuti inconsci impedendo così all'Io di prendere parte al processo terapeutico: una volta che l'influenza dell'ipnotizzatore scemava l'Io riprendeva il sopravvento e rendeva vano tutto il lavoro dello psicoterapeuta.
A partire dal lavoro di Erickson è prevista la partecipazione dell’Io cosciente per un più agevole accesso all’emisfero non dominante (inconscio) e per garantire, attraverso la collaborazione tra l’io cosciente del soggetto e l’ipnoterapeuta, l’aggiramento delle resistenze e la capacità di ottenere risultati duraturi. E' un meccanismo analogo a quello che in analisi viene definita "alleanza di lavoro" per cui lo psichismo del paziente si scinde in una parte che sperimenta gli affetti e una parte, alleata con il terapeuta, che si sviluppa attraverso un meccanismo di identificazione con lui: si viene così a creare quel rapporto collaborativo e realistico che è prezioso allo scopo di elaborare la relazione transferale.
Tale alleanza, che sembra essere uno dei requisiti fondamentali per un progredire favorevole del processo analitico e quindi per la risoluzione del transfert, gioca un ruolo chiave egualmente nella tecnica della ipnosi Eriksoniana .
In essa le procedure , tradotte in linguaggio neurobiologico. mirano ad ottenere "il consenso" da parte dell’emisfero sinistro ("utilizzazione dell’emisfero dominante") realizzando in definitiva l’accesso all’emisfero destro e la successiva interazione con lo stesso, che nel frattempo si è trasformato nell'emisfero dominante,mediante comunicazione empatica, musicale (nell’emisfero destro sono presenti intere gestalt auditive), l’affettivizzazione del rapporto, metafore, forme linguistiche immaginifiche, fiabe, favole, inclusi i messaggi non verbali.
Potremmo definire l’ipnosi classica ,autorevole, impositiva come “ipnosi paterna”, l’ipnosi Eriksoniana come ipnosi accogliente, “materna” l’ ipnosi autoritaria come ipnosi distonica.Si possono utilizzare tecniche dirette, in cui l’attenzione è indirizzata su un oggetto esterno o su un punto o indirette..
In questo ultimo, nella tecnica di ricalco-guida si ricrea un meccanismo simbiotico identificatorio molto arcaico, fatto di linguaggio essenziale o addirittura metalinguistico,cioè non verbale, che sembra ripetere le esperienze del bambino nelle prime fasi della vita, riferentisi a precoci sensazioni tattili, termiche, uditive, visive e cenestesiche. Con l'ipnosi, talvolta, si ottiene, in tempi anche stretti, la remissione del sintomo. Soffermiamoci un attimo sull’ipnoterapia e sui suoi meccanismi. L’ipnoterapeuta. rappresenta la persona a cui è stato delegato un ruolo onnipotente (anche se poi verifichiamo come questa disponibilità dichiarata del soggetto nasconda in sé resistenze importanti tali da rendere difficile o impossibile la creazione dello stato ipnotico). Egli viene, inconsciamente, inserito, con la propria immagine protettiva, nelle fantasie che abitano la mente del soggetto. Notiamo, d’altra parte, come, già prima che lo sperimentatore provochi la trance vera e propria, agisce, nella persona che richiede l’ipnosi, un fattore suggestivo(il nome consigliato dello specialista, il suo studio, la lettura di qualche suo articolo, etc)che diviene propedeutico a quanto poi si svolgerà. E’ presumibile che le fantasie riguardanti il terapeuta siano una riedizione di immagini arcaiche riferentesi alla madre primordiale, in cui un ruolo fondamentale viene svolto da messaggi metacomunicativi inconsci cioè preverbali, con caratteristiche magiche. Il meccanismo della trance si crea grazie ad una scissione nello psichismo del soggetto, di cui la parte osservatrice, che si identifica con l’ipnoterapeuta tramite meccanismo mimetico-simbiotico, indirizza la componente di sè che sperimenta le sensazioni. Bisogna rilevare, inoltre, come le due tecniche ipnotiche principali praticate, quella classica diretta e quella eriksoniana indiretta, utilizzino sostanzialmente gli stessi meccanismi nella creazione della induzione. Nella ipnosi classica diretta, la concentrazione del soggetto è inizialmente indirizzata verso una fonte esterna,subito dopo, però, l’attenzione viene spostata su sensazioni corporee di pesantezza, rilasciamento muscolare e ritmo respiratorio. Successivamente le suggestioni impartite riguardanti il sollevamento o l’abbassamento del braccio, il blocco delle dita l’avvicinamento o l’allontanamento delle mani o altre, utilizzano l’elemento corporeità, con un meccanismo induttivo di feedback. Nella ipnosi eriksoniana indiretta, è sempre l’elemento percettivo il primum movens in quanto, in luogo dell’oggetto esterno della tecnica classica , l’attenzione è, da parte dell’ipnoterapeuta, focalizzata su asserzioni verificabili di tipo percettivo orientate verso il mondo esterno di tipo termico(caldo-freddo), acustico (silenzio, rumori, voce del terapeuta ), tattile (percezioni del corpo o di parti di esso sul lettino ) etc. Anche in questo caso, successivamente, il baricentro viene spostato dal dato percettivo al dato somatico- cenestesico. D’altra parte, il verificarsi della ipnosi spontanea suggerisce l’ipotesi che un altro fattore importante nella genesi del fenomeno della trance possa essere anche uno spostamento d’accento dalle rappresentazioni mentali presenti al momento, a un “qualcosa” di diverso. Questo “qualcosa” può essere qualsiasi evento o immagine in grado di attrarre l’attenzione del soggetto, cioè di distrarlo dai pensieri abituali, creando uno stato di scissione. L’ipnosi consiste semplicemente nella messa in atto di un processo operativo che miri alla creazione della trance, che sia cioè una” distrazione guidata magica” e non affidata alla estemporaneità degli eventi. Quindi, riassumendo,si vede come, in ambedue le tecniche, dopo un suggerimento iniziale percettivo, nella creazione della stato ipnotico vi sia un convogliamento energetico a livello della corporeità. Una volta ottenuto il rilassamento somatico, le energie vengono poi mobilitate verso rappresentazioni mentali che, per via regressiva, vengono sovrainvestite.La guida dell’ipnoterapeuta , avendo egli avuto cura di conoscere preventivamente le caratteristiche del soggetto, lo condurrà su percorsi a lui consoni, con sollecitazioni e valutazioni che possano, eventualmente, anche agire a rinforzo dell’io. La realizzazione della trance si svolge quindi nella direzione del percorso percezione-cenestesi–mentalizzazione cioè seguendo la direzionalità corpo-mente. Un lavoro profondo può essere effettuato attraverso la terapia psicoanalitica che utilizza lo strumento dell'"alleanza di lavoro" per elaborare il transfert che è una riedizione dei sentimenti pregressi vissuti in passato sulle figure di riferimento e proiettati sul terapeuta. Se viene progressivamente costruito un solido rapporto di fiducia tra i due, questo porterà il paziente a percorrere un cammino evolutivo denso di soddisfazione con remissione sintomatologica e l'apertura di nuovi spazi e percorsi esistenziali
Si verifica cioè una dissociazione dell’io del soggetto in una parte osservantesi alleata e mimetica con l’ipnoterapeuta tramite identificazione e una parte che sperimenta le sensazioni e le immagini proposte cioè le ideoplasie.
Con l’istaurarsi progressiva della trance si può riscontrare sull"EEG (Elettroencefalogramma) un passaggio dalle onde beta (predominanti durante la veglia e gli stati di vigilanza e allerta) alle onde alfa più lente tipiche degli stati di rilassamento e di distacco dalla realtà esterna con rallentamento anche di altre attività (respiro, pulsazioni cardiache) .Successivamente, con l'approfondimento dell'attenzione all'interno, si manifesta un predominio delle onde theta più lente che caratterizzano la trance vera e propria. È da notare che le onde theta si manifestano, di solito, nel periodo che precede il sonno (fase ipnagogica). Questo stato, che normalmente è vissuto passivamente o fugacemente, nell'ipnosi viene mantenuto per tutta la seduta e utilizzato a fini terapeutici.
È bene ricordare che l'invito al rilassamento somatico e al sonno funzionano bene perché permettono il distacco graduale dall'ambiente esterno, e. tutto ciò che è capace di focalizzare l'attenzione all'interno e sulla voce dell'ipnotista può essere inteso come una manovra induttiva ed è diversa dal sonno perché una persona addormentata reagisce solo a stimoli intensi e non è in comunicazione con il mondo esterno.
Tra l'altro si è scoperto, tramite la PET(tomografia ad emissione di positroni), che le realtà prodotte in ipnosi sono virtuali solo sino a un certo punto, poiché i soggetti a cui si comandava di pensare ad una data azione, attivavano i medesimi percorsi neuronali che corrispondevano al compiere effettivamente l’azione stessa.
Se l'ipnosi viene utilizzata per la cura di malattie psicosomatiche o psicologiche si parla di ipnosi terapeutica o 'ipnositerapia' (al posto di "ipnoterapia" verso gli inizi e anche dopo la metà del secolo scorso in Italia veniva introdotto il termine ipnositerapia soprattutto per distinguerla dalla terapia del sonno, con il quale l'ipnosi condivide l'etimologia, non idonea in questo caso).Analogo significato ha il termine ipnosi clinica Con il termine ipnoanalisi spostiamo il baricentro dal fine , cioè la terapia, al mezzo, cioè all'indagine conoscitiva profonda delle problematiche e dei conflitti inconsci che abitano la mente dei pazienti.
Sono suscettibili alla ipnositerapia abitudini inveterate e dannose come il tabagismo,la voracità alimentare con conseguente sovrappeso,le crisi di identità adolescenziale come anoressia e bulimia; inoltre tossicodipendenza e alcoolismo, disturbi ossessivi, fobie, crisi di panico, stati depressivi, anche di tipo reattivo, e problematiche della sfera relazionale e sessuale, disturbi psicosomatici incluso il dolore acuto e cronico
Sono varie le discipline che possono giovarsene: in chirurgia nel pre e post operatorio, in ostetricia nella preparazione e conduzione del parto, in odontoiatria nella fobia da studio dentistico, in oncologia come terapia psicologica supportiva e anche per antagonizzare sintomi angosciosi che possono insorgere in concomitanza con il trattamento chemioterapico.

Ipnoanalisi
Tecnica particolare che unisce la ipnosi alla psicoanalisi onde favorire, mediante la trance determinata dallo stato ipnotico, l’individuazione dei contenuti psichici rimossi che danno luogo al manifestarsi del disagio psichico e del sintomo
Può essere sincronica e sequenziale

Nella ipnoanalisi sincronica al soggetto si effettua una trance ipnotica indiretta Eriksoniana.
In essa le procedure , tradotte in linguaggio neurobiologico. mirano ad ottenere "il consenso" da parte dell’emisfero sinistro ("utilizzazione dell’emisfero dominante") realizzando in definitiva l’accesso all’emisfero destro e la successiva interazione con lo stesso, che nel frattempo si è trasformato nell'emisfero dominante,mediante comunicazione empatica, musicale (nell’emisfero destro sono presenti intere gestalt auditive), l’affettivizzazione del rapporto, metafore, forme linguistiche immaginifiche, fiabe, favole, inclusi i messaggi non verbali. In questo stato, più profondo di quello ottenibile con il consueto lavoro psicoanalitico, gli viene chiesto di associare liberamente, si procede cioè come in un trattamento psichico classico, contando sul fatto che lo stato di trance possa agevolare in modo compenetrativo lo scambio analista e .paziente.
La ipnoanalisi sequenziale prevede invece in una prima fase l’ottenimento della trance ipnotica Eriksoniana e, successivamente ,dopo aver riorientato il paziente, si lavora sul materiale fantasmatico emerso durante la trance.